
GIUGNO 2022
ACiMGA – l’associazione dei costruttori italiani di macchine per l’industria grafica, cartotecnica e cartaria – lo scorso maggio ha pubblicato un rapporto sui dati del commercio estero per il periodo 2022.
Il rapporto indica una leggera diminuzione delle esportazioni (-2,6% rispetto al 2020) per un valore totale di 90,8 milioni di euro. La diminuzione è a doppia cifra in Asia e in Europa, mentre in America si registra una forte crescita degli acquisti di macchinari italiani. Al contrario, le importazioni aumentano di una volta e mezza.
Più specificamente, l’Europa, che assorbe il 50,9% delle esportazioni totali, registra una diminuzione del 10,9%; d’altra parte, in Asia, con una quota del 13,4% delle esportazioni totali, il calo è stato del 15,3%.
La situazione americana è chiaramente divisa in due, tuttavia, in entrambi i casi con un segno positivo: in Centro e Sud America si registra un +152% e in Nord America, invece, solo un +4,7%.
In ordine di valore del fatturato, i mercati di sbocco italiani sono:
- Stati Uniti con 19 milioni;
- Turchia con 7,3 milioni;
- Germania con 7,1 milioni;
seguita dalla Russia, che mostra una crescita delle esportazioni particolarmente elevata (+245%), e dal Regno Unito.
Mentre le esportazioni verso l’Italia calano, le importazioni invece aumentano, raggiungendo il +147% per un valore totale di 55,3 milioni di euro. Gli acquisti dall’Asia sono triplicati, mentre quelli dall’Europa e dall’America sono raddoppiati.
I fornitori europei per l’Italia coprono una quota di circa il 70% e il valore delle importazioni è aumentato del 133%, mentre dall’Asia – che ha una quota del 27% – l’Italia ha aumentato le importazioni del 208%.
In ordine, i principali fornitori per l’Italia sono:
- Germania con 15,4 milioni;
- Cina con 8,2 milioni;
- Francia con 5,7 milioni;
- Giappone con 5,1 milioni.




