
LUGLIO 2021
L’emergenza sanitaria che ha colpito tutto il mondo, le serrate generalizzate e le misure restrittive hanno cambiato le nostre esigenze e le nostre abitudini di acquisto, generando variazioni nelle richieste del mercato che hanno coinvolto anche il settore degli imballaggi e del cartone, che ha registrato un notevole aumento della domanda.
Per immaginare il volume della nuova domanda di mercato, basta pensare agli imballaggi per il trasporto di tutti quei prodotti essenziali come farmaci, alimenti e bevande, attrezzature sanitarie.
Le nuove abitudini di acquisto dei consumatori
Il nuovo orientamento dei consumi è stato evidenziato in una ricerca italiana dell’Istituto di ricerca SWG commissionata da Comieco; i dati sono stati presentati a maggio 2020, è emerso che la preoccupazione per il virus ha orientato i consumi verso i prodotti confezionati e gli acquisti online, preferendo gli imballaggi in carta e cartone per la sicurezza e la sostenibilità.
In particolare, l’indagine – condotta su un campione di 1000 consumatori italiani – ha evidenziato che il 33% degli intervistati ha cambiato le proprie abitudini di acquisto preferendo i prodotti confezionati. Se consideriamo solo i consumatori che, prima della pandemia, acquistavano abitualmente prodotti sfusi, i dati sono ancora più significativi: Il 46% di questi ha fatto ritorno ai prodotti confezionati.
Inoltre, gli imballaggi in carta e cartone sono la prima scelta per il 45% degli intervistati, in quanto considerati più sostenibili da 3 italiani su 4.
CEPI, la Confederazione europea delle industrie cartarie, fornisce dati aggregati * sui Paesi dell’Unione. Le prime stime indicano un aumento della produzione di imballaggi del 2,1% rispetto al 2019 e, più in particolare, un + 3,3% nella produzione di scatole di cartone ondulato.
I trend di crescita sono confermati a livello globale. Nel mercato statunitense, ad esempio, secondo l’American Forest and Paper Association (AF&PA), la produzione di cartone per imballaggi ha registrato un + 1% a giugno 2020 su base annua e ha raggiunto un + 5% nella prima metà dell’anno. Un aumento del 5% è stato registrato anche nella produzione di cartone per l’esportazione, che è salita a +34% dall’inizio dell’anno.
Shopping online, vendita al dettaglio di prodotti alimentari, imballaggi personalizzati
Il calo dei volumi industriali e commerciali ha certamente avuto ripercussioni sul settore del cartone, ma l’effetto negativo è stato mitigato dall’aumento dei volumi di vendita dell’e-commerce.
A questo proposito, DS Smith ha condotto un’indagine sui consumatori americani e ha scoperto che il 65% degli intervistati ha aumentato la quota di acquisti online. L’azienda rileva inoltre che l’85% dei clienti statunitensi continuerà a fare acquisti online allo stesso ritmo o più velocemente quando la pandemia si sarà attenuata.
In Italia, dall’inizio della pandemia, ci sono già 2 milioni di nuovi consumatori online e questa cifra è destinata a salire. Una rivoluzione che riguarda anche i consumi alimentari, per i quali si prevede un aumento del 23% delle formule di distribuzione alimentare con consegna a domicilio, riguarda il food retail, per il quale il packaging e la sua personalizzazione hanno giocato un ruolo fondamentale nelle nuove dinamiche di mercato e di marketing.
* Paesi membri del CEPI: Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Finlandia, Francia, Germania, Ungheria, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Regno Unito.




